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	<title>Dentro Milano</title>
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	<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 13:18:59 +0000</pubDate>
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		<title>Il ritorno di Ale e Franz al Teatro Nuovo</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 22:18:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Dieci incontri, a volte scontri, altre volte attese. Dieci fasi della vita, su cui ridere, sorridere, ma anche riflettere. Incontri paradossali in cui l’ordinaria vita di ogni giorno è messa di fronte a uno specchio deformante che ne rivela tutte le contraddizioni. Due uomini – in alcuni casi amici, in altri nemici - incrociano i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/10/ale-franz.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1376" title="ale-franz" src="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/10/ale-franz-150x150.jpg" alt="ale-franz" width="150" height="150" /></a></p>
<div><span style="color: #888888;">Dieci incontri, a volte scontri, altre volte attese. <strong>Dieci fasi della vita, su cui ridere, sorridere, ma anche riflettere. </strong>Incontri paradossali in cui l’ordinaria vita di ogni giorno è messa di fronte a uno specchio deformante che ne rivela tutte le contraddizioni. Due uomini – in alcuni casi amici, in altri nemici - incrociano i loro destini sul ciglio di una strada, in un rumoroso nido d’ospedale, su una panchina al fresco di un parco, nell’asetticità di un call center, in una fiduciosa sala d’aspetto, in una vitalissima bocciofila, o sul cornicione di un palazzo. Luoghi sospesi a mezz’aria fra il serio e il faceto; luoghi in cui l’aria che si respira è a volte dolce, altre volte salata, molto spesso precaria. Attraverso dei meccanismi di surreale comicità, i due uomini si mostrano nei loro aspetti più ridicoli, nelle loro più assurde ostinazioni, semplici contraddizioni; ma anche nelle umane fragilità, in cui ogni spettatore potrà riconoscersi. Tutto questo all’interno di un bianco spazio astratto, una sorta di camminamento in bilico dal niente verso il tutto, uno spazio fra il concreto e l’assurdo che di volta in volta la luce trasformerà in un luogo diverso, un altrove dentro cui lasciarsi andare con l’immaginazione e abbandonarsi finalmente a una risata.</span></div>
<div><span style="color: #888888;"> </span></div>
<p><span style="color: #888888;"><br />
</span></p>
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		<title>Oroscopo Dicembre 2011 di Caterina Peri Bertoldi</title>
		<link>http://www.dentromilano.eu/2011/10/02/oroscopo-ottobre-2011-di-caterina-peri-bertoldi/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 23:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Oroscopo]]></category>

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		<description><![CDATA[ariete Un dicembre un poco burrascoso specie con parenti o colleghi, ma poi a poco a poco la serenità subentra e vivrete lunghi giorni di serenità e notti appassionate. Se ne avete la possibilità fate in questo mese una piccola  vacanza, potrebbe essere l’occasione che vi cambia la vita. Importante è cercare di dialogare con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><strong><a href="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2010/11/oroscopo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1209" title="oroscopo" src="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2010/11/oroscopo-150x150.jpg" alt="oroscopo" width="150" height="150" /></a>ariete </strong></span>Un dicembre un poco burrascoso specie con parenti o colleghi, ma poi a poco a poco la serenità subentra e vivrete lunghi giorni di serenità e notti appassionate. Se ne avete la possibilità fate in questo mese una piccola  vacanza, potrebbe essere l’occasione che vi cambia la vita. Importante è cercare di dialogare con più umiltà lasciando spazio anche agli altri.</p>
<p><span><strong>toro </strong></span>Come tutti, penso, dicembre è un mese in cui si pensa a nuovi progetti sia di lavoro che di vita, vai con calma, la strada si delineerà in modo chiaro senza calcolare troppo, anzi approfitta di qualche bella giornata per fare qualche lunga passeggiata che ritemprerà lo spirito e vi preparerà al lungo e intenso anno di lavoro.</p>
<p><span><strong>gemelli </strong></span>Dicembre vi invita a fare progetti un po’ rigorosi per avere un periodo senza insidie. Sicurezza e costanza saranno necessari per ben avviare il vostro futuro. È finito il tempo dei giochi, per questo decidete con chiarezza con chi volete stare e l’amore diventerà il punto fermo della vostra vita, pulizia e sicurezza nel lavoro per avere un sicuro futuro finanziario.</p>
<p><span><strong>Cancro</strong></span><span> </span>Mese ancora pieno di indecisioni; fortunatamente ci sarà un avvenimento talmente forte e bello che farà salire la vostra autostima al settimo cielo e poi diventerà tutto più facile. L’inizio nel campo del lavoro ti troverà con una marcia in più e di conseguenza il conto in banca tornerà a sorridere.  Sorridete anche voi! Siete molto affascinanti quando lo fate.</p>
<p><span><strong>Leone</strong></span><span> </span>Marte in vostra compagnia vi renderà più elettrici che mai, osate pure tutto quello che vi pare ma metteteci sempre un pizzico di ragionamento, potrete così vivere un ottobre  da sballo. L’amore è superfavorito ma attenzione, tenere il piede in due scarpe può farvi fare un ruzzolone da rompervi le ossa. Siete molto affascinanti, ma lasciatevi adorare e tenete caro il vostro amore.</p>
<p><span><strong>Vergine</strong></span><span> </span>Mercurio per un po’ di giorni ancora amico vi aguzza l’ingegno per creare situazioni nuove nel lavoro, ma ricordatevi che ogni gradino che salite creerà invidie e gelosie e dovrete imparare a difendervi dai falsi amici. Positivo il campo affettivo, si consoliderà qualche amore un po’ in bilico e gli incontri dei giorni di festa potranno diventare Amore-Amore.</p>
<p><span><strong>Bilancia</strong></span><span> </span>Siete proprio stanchi di tutto! Rilassatevi! Per voi dicembre scorrerà liscio come l’olio, godetevi pure i vostri affetti e non scatenatevi in nuove imprese. Relax è la parola d’ordine, sarete amati e coccolati e quella furbizia mediatica che fa parte del vostro carattere sarà strepitosamente vostra complice.</p>
<p><span><strong>Scorpione </strong></span>Impaziente come sempre vorresti realizzare tutti i tuoi desideri con rapidità, invece questo dicembre è proprio il mese in cui devi temporeggiare perché è proprio con questo sistema che otterrai quello che desideri. Il tuo fascino incantatore farà breccia su molte persone e forse sarete obbligati a fare delle scelte; fatevi aiutare da chi vi ama.</p>
<p><span><strong>Sagittario </strong></span>Marte amico ti rende troppo battagliero ma fare troppe battaglie contemporaneamente può sfinire mente e corpo, affronta un problema alla volta e allora sì, sarai vincente. Giove ti è avverso ecco perché devi giocare molto d’astuzia. Bene l’amore, molta attenzione nel lavoro dove qualcuno cercherà di farti le scarpe. Se tieni la mente vigile sarai vincente.</p>
<p><span><strong>Capricorno</strong></span><span> </span>Le tue capacità di scelta sono molto note, usale in questo mese quando molti affari si avvieranno e il tuo giudizio sarà decisivo. L’amore ti sorride, è importante che dedichi al partner un po’ più del tuo tempo prezioso, avrai così molte soddisfazioni e tanta felicità. Un po’ più di svago o relax non potranno che migliorare il tuo stato fisico.</p>
<p><span><strong>Acquario</strong></span><span> </span>Marte negativo cerca di renderti difficile la vita ma sei troppo in gamba per arrenderti, combatti le tue battaglie con molta filosofia vedrai che riuscirai a sbaragliare qualsiasi nemico. Attento alle parole che usi non devono mai essere troppo forti anche con i rivali in amore usa la tattica del vedo e non-vedo, sarà la tua politica per un mese nato negativo e finito in bellezza.</p>
<p><span><strong>Pesci </strong></span>Incomincia il tuo periodo favoloso e da subito avrai magiche sorprese: il lavoro diventa un punto di grande sfogo, molte nuove opportunità e il piacere di scegliere quanto più ti aggrada, riconoscimenti delle tue capacità e sicuramente un pingue miglioramento economico. Scoprirai di essere molto amato e di avere una bella famiglia che crede in te. Felicità grande d’amore.</p>
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		<title>La solidarietà  di Andrea Mascaretti</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 22:55:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea Mascaretti, classe 1965, imprenditore e politico, ha indirizzato la propria vita lungo le direttive dell’altruismo e dell’impegno civile, con all’attivo importanti iniziative nel campo del volontariato. La prima vera grande passione di Mascaretti resta tuttavia quella del volo: la possibilità di sfidare i propri limiti, mettendosi in gioco con responsabilità in situazioni di grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><a href="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/10/mascaretti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1367" title="mascaretti" src="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/10/mascaretti-150x150.jpg" alt="mascaretti" width="150" height="150" /></a>Andrea Mascaretti, classe 1965, imprenditore e politico, ha indirizzato la propria vita lungo le direttive dell’altruismo e dell’impegno civile, con all’attivo importanti iniziative nel campo del volontariato. La prima vera grande passione di Mascaretti resta tuttavia quella del volo: la possibilità di sfidare i propri limiti, mettendosi in gioco con responsabilità in situazioni di grande rischio, e il brivido della velocità alla guida di macchine potenti e tecnologicamente avanzate sono desideri ed emozioni nati sui banchi di scuola: «Tutto cominciò quando, ancora bambino, vidi un film in TV dove l’eroe protagonista era un pilota di aerei da caccia. L’impressione fu tale che, raggiunti i diciotto anni, dopo aver preso il brevetto di pilota civile, mi iscrissi al corso di “Ingegneria Aereonautica” al Politecnico di Milano e partecipai al bando per “Ufficiale Pilota dell’Aereonautica Militare”. Ammesso all’Accademia, dovetti scegliere se trascorrere qui i successivi quattordici anni. In quel momento capii che la realtà è molto diversa dal sogno: la carriera in Aereonautica, perseguendo l’Italia una politica estera di pace,  prevede un impegno dei piloti da caccia inversamente proporzionale al lungo periodo richiesto per entrare a far parte della gerarchia militare. Decisi dunque di proseguire il percorso civile: ho pilotato per molti anni frequentando gli Aeroclub per pura passione, finché gli impegni professionali hanno preso il sopravvento. Tuttavia non ho mai deciso di smettere di volare: ricomincerò forse un giorno, quando ritroverò di nuovo tempo per me stesso». Il concreto impegno sociale di Mascaretti comincia quando, ancora adolescente, ascolta un servizio al telegiornale riguardante il ritrovamento del cadavere di un clochard morto di freddo a Milano: «Il tragico episodio mi portò a riflettere su come sia ingiusto che nella grande e ricca metropoli meneghina, dove spesso domina il superfluo, un essere umano, privo di una semplice coperta, possa perdere la vita ignorato dalla comunità: la mia prima esperienza fu una raccolta fondi organizzata in ambito liceale con l’appoggio dei Carmelitani Scalzi. Verso la metà degli anni’90 cominciai una fruttuosa collaborazione con i Frati Francescani: assieme </span><span>abbiamo dato vita alla fondazione “Fratelli di San Francesco d’Assisi” con la quale abbiamo ampliato i servizi già presenti presso la comunità creandone al contempo di nuovi, espressamente dedicati agli anziani: il “Custode Sociale” e il “Pony della Solidarietà”: il primo ha il compito di individuare e monitorare persone sole e in difficoltà, attivando attorno a loro una rete di enti pubblici e privati già esistenti; il secondo si occupa del loro sostegno fornendo assistenze basilari come cibo e medicinali». Mascaretti, da otto anni, è inoltre tra i promotori del Pranzo di Natale, sempre dedicato agli anziani, che si svolge nella mensa della Fondazione Don Gnocchi e, da quest’anno, anche nel ristorante dell’Hotel Hilton: «L’idea è nata dal desiderio di dar vita a uno speciale momento di umana condivisione per restituire a queste persone fiducia nel futuro, donando affetto e compagnia, in quello che dovrebbe essere il giorno di massima gioia per tutti: la riconoscenza impressa nei loro volti e parole ha permesso a noi volontari di riscoprire il vero e profondo spirito del Natale». L’instancabile volontà di servire i cittadini e il desiderio di migliorare, mettendosi in gioco in prima persona, i servizi offerti dall’amministrazione comunale di Milano, indirizzano Mascaretti (da dicembre 2010 direttore generale di MilanoMetropoli, agenzia per lo sviluppo del territorio) verso la politica, con Forza Italia prima e col PDL poi: «Ho ricoperto la carica di consigliere comunale dal 2001 al 2006 e sono stato assessore dal 2006 al 2011, accettando la gestione di una sfida importantissima in cui ho speso molte energie, EXPO 2015, fondamentale opportunità che potrebbe permetterci di uscire dalla crisi, creando nuove infrastrutture, posti di lavoro e ricchezza per il nostro territorio». Ricandidatosi alle recenti elezioni, Mascaretti è stato eletto come consigliere di opposizione, aumentando di più del 50% la percentuale di voti: «Questo dimostra che il mio impegno è stato giudicato assai positivamente, il che mi rende estremamente orgoglioso. Ora il mio compito è vigilare affinché ciò che ha fatto di positivo la precedente amministrazione non venga vanificato».</span></p>
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		<title>Smile design: il Dott. Giuseppe Aronna e il sorriso vincente Con l’ausilio dei nuovi materiali e la nostra progettazione e tecnica possiamo ripristinare o disegnare i 7 criteri estetici del sorriso</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 22:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Medicina Estetica]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso l’impatto con una persona è dato dal modo in cui questa si veste oppure si muove ma certamente, come sottolineano da sempre dagli americani ma anche gli esperti di comportamento, il sorriso è uno dei primi fattori che determinano il modo di presentarsi delle persone. In Italia , nella nostra mentalità, siamo sempre stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><a href="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/10/aronna-web.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1362" title="aronna-web" src="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/10/aronna-web-150x150.jpg" alt="aronna-web" width="150" height="150" /></a>Spesso l’impatto con una persona è dato dal modo in cui questa si veste oppure si muove ma certamente, come sottolineano da sempre dagli americani ma anche gli esperti di comportamento, il sorriso è uno dei primi fattori che determinano il modo di presentarsi delle persone. In Italia , nella nostra mentalità, siamo sempre stati abituati a pensare ai denti come mezzo per mangiare ed alla loro cura solo in relazione al loro essere sani anche per evitare dolorosi mal di denti. Oggi non è più così, i denti sono anche importanti per la loro bellezza, per la loro estetica e quindi per il  bellissimo sorriso che sono in grado di farci sfoderare. Siamo andati a trovare uno dei massimi esperti italiani nell’estetica dentale creatore del cosiddetto “Smile Design Project”, il Dott. Giuseppe Aronna che quotidianamente nei sui studi di Milano, Roma e Napoli è impegnato a fare sì che i denti possano sempre di più essere il vero biglietto da visita delle persone.</span></p>
<p><span>Dott. Aronna, le vacanze sono ormai terminate, cosa possiamo consigliere ai nostri lettori in merito alla bellezza dentale?</span></p>
<p><span><em>Certamente , dobbiamo tenere presente che la prima cosa che dovremmo prevedere è sicuramente un check up dentale, con cui stabilire lo stato dei nostri denti dal punto di vista della salute ma anche la loro pulizia, colore e posizione, non dimenticando che le lunghe esposizioni al sole ed all’acqua di mare possono avere anche trascurato le gengive che sono importantissime e quindi una attenta osservazione dello stato dei nostri denti anche con l’ausilio di radiografie e laser per individuare carie anche nascoste sotto vecchie otturazioni oltre ad  un controllo anche dedicato alla sensibilità dei denti. </em>Dott. Aronna, una delle prime cose che si pone in </span></p>
<p><span>evidenza è anche il colore dei nostri denti, cosa ne pensa?</span></p>
<p><span><em>Molte persone vedo che sono sempre più attente al fattore colore, ma prima di passare al lato estetico che tra poco avrò modo di affrontare, è importante eseguire un attento esame dedicato alle gengive, una  rossa  e gonfia è già indice di infiammazione  poi se sanguina con lo spazzolamento  la gengivite è di maggiore gravità. Un sondaggio ci permette di misurare in modo clinico il grado di infiammazione e la eventuale presenza di tasche parodontali indice di parodontite .Poi, dobbiamo  valutare il grado di igiene orale , controllo di placca e tartaro , infine ecco appunto il capitolo dedicato al colore dei denti ed eventuali pigmenti e discolorazione delle ricostruzioni in resina con microfratture dello smalto . A questo punto abbiamo un quadro completo della situazione e possiamo procedere conla nostra strategia di cura e di effetto estetico tanto oggi all’attenzione delle persone.</em></span></p>
<p><span>Che effetto le fa sapere che lei è stato veramente tra i primi ad occuparsi dell’estetica </span><span>dentale, e la soddisfazione che prova nel sapere di essere tra i massimi esperti di questa specializzazione, testimoniata anche dalle numerose interviste sia cartacee che televisive che le vengono dedicate?</span></p>
<p><span><em>Oggi sono sempre maggiori le richieste estetiche e di ringiovanimento ed  in tutti sta crescendo il desidero di una bella  bocca   sana con denti chiari lineari ed armonici incorniciati da belle gengive .Ed è proprio interpretando questi desideri che abbiamo messo a punto delle  Linee Guida per un estetica al top. Seguendo questo decalogo è possibile ricostruire mantenere o migliorare il proprio sorriso .Grazie anche a materiali sempre più sofisticati nella tecnica e dall’alta valenza estetica di cui io mi avvalgo, è possibile ricreare un dente veramente naturale. Ecco i  7 elementi  per l’Estetica del Sorriso</em></span></p>
<p><span>1)Il Colore e la Luminosità</span></p>
<p><span>2)La forma</span></p>
<p><span>3)L’armonia tra le forme</span></p>
<p><span>4)la Simmetria</span></p>
<p><span>5)Le proporzioni</span></p>
<p><span>6)L’Allineamento dentario</span></p>
<ol>
<li><span>La linea del sorriso e l’effetto incisale</span></li>
</ol>
<p><span><em>E’ importante fare una diagnosi  della situazione attuale ed in base ai criteri elencati si può disegnare un piano correttivo atto a ripristinare il più possibile  gli elementi ideali in considerazione dei desideri del paziente. realizzando anche una prova che può essere fatta in bocca con mascherine provvisorie per pi passare alla fase definitiva. Voglio ricordare che oggi i materiali sono sempre più estetici e biocompatibili: dalle resine composite che sono ormai un mix tra resina e ceramica con caratteristiche di entrambi i materiali che trovano delle indicazioni di elezione per alcuni restauri, alla  zirconia una speciale ceramica resistente che sostituisce in alcune situazioni il metallo nobile lega aurea, coniugando resistenza meccanica ed estetica .Poi ci sono ceramiche estetiche con le quali si riesce a simulare il dente naturale anzi. hanno il vantaggio di non ingiallirsi e quindi possiamo essere sempre più conservativi della struttura dentaria realizzando  faccette finanche di 0,4 mm di spessore  irruvidendo appena lo smalto senza quasi intaccare il dente. oppure  faccette addizionali per motivi correttivi estetici che si appongono al dente senza limarlo. Voglio infine ricordare, che anche l’ausilio dell’ortodonzia può favorire l’allineamento anche con piccoli movimenti dentari programmati con due o tre mascherine trasparenti che li spostano nella posizione desiderata .</em></span></p>
<p><span>Ringraziamo il Dott. Giuseppe Aronna per la chiarezza delle sue spiegazioni e per la sua specializzazione utile, non solo per la cura dei nostri denti ma per sentirci più belli e vincenti nella vita grazie al nostro nuovo sorriso. Nel prossimo incontro parleremo dello Sbiancamento Energy un’altra importante novità firmata  Giuseppe Aronna.</span></p>
<div><span><br />
</span></div>
<div><span><strong><br />
</strong></span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Aronna: il bruxismo</title>
		<link>http://www.dentromilano.eu/2011/07/23/aronna-il-bruxismo/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 18:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Dott. Giuseppe Aronna, ci spiega che il bruxismo, è una patologia del sistema masticatorio molto diffusa: colpisce circa il 50% degli italiani ed è caratterizzata dal serramento e digrignamento dei denti con conseguente usura orizzontale ed eccessiva, non fisiologica, degli stessi.
Le persone maggiormente a rischio appartengono alla categoria degli sportivi o di coloro i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a href="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/07/aronna-5.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1355" title="aronna-5" src="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/07/aronna-5-150x150.jpg" alt="aronna-5" width="150" height="150" /></a>Il Dott. Giuseppe Aronna, ci spiega che il bruxismo, è una patologia del sistema masticatorio molto diffusa: colpisce circa il 50% degli italiani ed è caratterizzata dal serramento e digrignamento dei denti con conseguente usura orizzontale ed eccessiva, non fisiologica, degli stessi.</div>
<div id="_mcePaste">Le persone maggiormente a rischio appartengono alla categoria degli sportivi o di coloro i quali svolgono lavori particolarmente impegnativi e stressanti.</div>
<div id="_mcePaste">Dal momento che la forza impiegata nel serrare i denti supera, in questi casi, dalle 4 alle 7 volte il valore normale, è chiaramente controproducente in caso di allenamenti o gare che ne risulterebbero in qualche modo compromessi.</div>
<div id="_mcePaste">Il Bruxismo può manifestarsi in vari gradi: da leggero spasmo dei muscoli masticatori con usura di qualche punto di smalto di alcuni denti fino a cefalea muscolo tensiva che porta ad un’usura massiva di tutti denti, nonché ad eccesiva usura di tutta la corona dentaria dovuta al continuo digrignamento.</div>
<div id="_mcePaste">La malattia si autoalimenta cosicché una volta scatenata dai fattori causali può comportare, oltre al consumo dei denti e alla contrazione dei muscoli facciali, problemi ai  muscoli del collo, delle spalle e della colonna vertebrale che, modificando anche la postura, determina una sensazione di malessere diffuso.</div>
<div id="_mcePaste"><span><strong>LE CAUSE:</strong></span></div>
<div id="_mcePaste">Non si conosce con precisione il vero fattore determinante il bruxsismo, sebbene sia stata accertata una predisposizione genetica ed un un particolare stato psicologico, che in particolare di notte, nel sonno, indurrebbe una contrattura eccessiva dei muscoli della testa ed il digrignare dei denti.</div>
<div id="_mcePaste">Il bruxismo può essere scatenato da un particolare momento della vita: perdita persona cara, divorzio, perdita del lavoro o qualsiasi altra condizione di stress o stato di ansia. Inoltre l’irregolare chiusura dei denti, mal occlusione o l’ alterata posizione della mandibola spesso dovuta a perdita di denti, possono essere causa del problema.</div>
<div id="_mcePaste">In particolar modo se mancano uno o più molari si perdono i normali rapporti dimensionali tra i mascellari e le articolazioni temporomandibolari (ATM) che rapportano la mandibola al cranio e sono responsabili dei movimenti di apertura e chiusura della bocca.</div>
<div id="_mcePaste">Tali variazioni dimensionali determinano anche patologie a carico dell’ATM, articolazione simile a quella del ginocchio, anch’ essa con un menisco articolare che fa da cuscinetto ammortizzante i movimenti.</div>
<div id="_mcePaste">Clinicamente il paziente avverte rumori in prossimità delle orecchie all’ apertura e chiusura della bocca, oltre che una sorta di scatto nei movimenti, specie estremi, della bocca con il rischio, nelle forme avanzate, di restare a bocca aperta.</div>
<div id="_mcePaste">Sempre maggiori evidenze scientifiche confermano la correlazione delle patologie descritte con la cefalea, dolori cervicali, delle spalle e della colonna con conseguenti alterazioni posturali.</div>
<div id="_mcePaste">Esisterebbero, infatti, correlazioni neuromuscolari tra i muscoli masticatori e i muscoli posturali della testa, del collo fino tutto il corpo.</div>
<div id="_mcePaste"><span><strong>LA TERAPIA:</strong></span></div>
<div id="_mcePaste">La prima cura è la costruzione di un bite, ovvero di una placca in resina da applicare su una delle arcate dentarie che consente di evitare i contatti dentari proteggendoli in maniera tale che i muscoli si rilascino e concedano, dopo qualche giorno, al paziente una sensazione di benessere.</div>
<div id="_mcePaste">Il bite deve essere applicato soprattutto la notte quando si dorme e nella fase diagnostica terapeutica anche di giorno; lo stesso sarà personalizzato in base ai problemi specifici del paziente.</div>
<div id="_mcePaste">Purtroppo il bite non può essere l’unica soluzione terapeutica dal momento che è necessario capire quali siano le principali cause che hanno generato il bruxismo e /o la disfunzione articolare.</div>
<div id="_mcePaste">Chi deve sottoporsi a terapia ricostruttiva protesica su denti o impianti ha un maggior rischio di frattura della protesi e degli impianti.</div>
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		<title>Aronna: i denti sensibili</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 18:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Dott. Giuseppe Aronna, ci spiega che da una recente ricerca condotta dalla Società Italiana di Ortodonzia in collaborazione con Colgate è emerso che circa 15 milioni di italiani soffrono, a vario grado, di sensibilità ai denti.
Problematiche che vanno dalla semplice sensazione di fastidio fino al dolore per stimoli termici causati dall’assunzione di bevande o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/07/aronna-4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1351" title="aronna-4" src="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/07/aronna-4-150x150.jpg" alt="aronna-4" width="150" height="150" /></a>Il Dott. Giuseppe Aronna, ci spiega che da una recente ricerca condotta dalla Società Italiana di Ortodonzia in collaborazione con Colgate è emerso che circa 15 milioni di italiani soffrono, a vario grado, di sensibilità ai denti.</p>
<p>Problematiche che vanno dalla semplice sensazione di fastidio fino al dolore per stimoli termici causati dall’assunzione di bevande o cibi troppo freddi o, ancora, dallo zucchero.</p>
<p>In particolare si è evidenziato come il mal di denti causato dal freddo sia in costante aumento a causa dell’incidenza della recessione gengivale dovuta alla parodontite o al trauma da eccessivo e scorretto spazzolamento dei denti, così come da un’ alimentazione con eccessiva frequenza di acidi o zuccheri.</p>
<p>“Occorre sicuramente correre ai ripari rivolgendosi al dentista, ma soprattutto è necessario affidarsi a cure preventive per evitare ulteriori danni e, non ultimo, bisogna anche modificare le abitudini d igiene orale ed alimentazione scorrette” è quanto precisato dal Dott. Giuseppe Aronna che ci fornisce, qui di seguito, un prezioso decalogo per salvaguardare nel tempo denti e gengive evitando quei fastidiosi mal di denti, capaci di minare la qualità della vita.</p>
<p><span>•<strong> Autodiagnosi delle gengive: è importante valutare lo spessore dei tessuti gengivali; in particolar modo verificare se sottili e con tendenza alla retrazione, o se presentano colletti di radici scoperte e/o abrasi.</strong></span></p>
<p><strong><span>• Modificare le abitudini di igiene orale domiciliare:  utilizzare uno spazzolino a setole morbide dalla forma adeguata ai propri denti e impiegare una tecnica di spazzolamento che preveda una rotazionale nel senso dalla gengiva fino alla punta coronale del dente.</span></strong></p>
<p><strong><span>• Utilizzare un dentifricio a basso indice di abrasività: indicati quelli al fluoro o per denti sensibili, ricordando di non eccedere con la quantità.</span></strong></p>
<p><strong><span>• Fare uso di sciacqui contenenti fluoro e/o sostanze desensibilizzanti o balsamiche: molto indicati i gel contenenti aloe o acido ialuronico con i quali massaggiare le gengive.</span></strong></p>
<p><strong><span>• Recarsi dal dentista appena si avvertono i primi sintomi o si vedono le gengive retrarre: a questo proposito segnaliamo l’importanza di sottoporsi ad un programma di controllo periodico professionale e di igiene professionale .</span></strong></p>
<p><strong><span>• Modificare le abitudini alimentari: evitare, dunque, l’assunzione frequente di sostanze acide e gassose, di zuccheri e non sottoporre i denti a sbalzi termici dovuti a cibi o bevande eccessivamente calde o fredde.</span></strong></p>
<p>Tuttavia, esistono persone particolarmente predisposte al problema di denti sensibili e recessione delle gengive; a loro il Dott. Aronna consiglia di aumentare la protezione con specifici trattamenti professionali a base di placche al fluoro o vernici con minerali desensibilizzanti; nei casi più estremi si ricorrerà ad  una copertura radicolare con materiali estetici o ad una ricostruzione plastica delle gengive.</p>
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		<title>Aronna: smile il sorriso vincente</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 18:52:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dentromilano.eu/?p=1347</guid>
		<description><![CDATA[Il Dott. Giuseppe Aronna, ci spiega che da oggi, grazie ad una serie di  trattamenti che vanno dal più semplice a quello di maggiore complessità, è  possibile ridisegnare il proprio sorriso secondo i più certificati criteri di bellezza nel rispetto della buona salute di denti e gengive.
Ma quali sono gli elementi che garantiscono un’ estetica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/07/aronna3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1348" title="aronna3" src="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/07/aronna3-150x150.jpg" alt="aronna3" width="150" height="150" /></a>Il Dott. Giuseppe Aronna, ci spiega che da oggi, grazie ad una serie di  trattamenti che vanno dal più semplice a quello di maggiore complessità, è  possibile ridisegnare il proprio sorriso secondo i più certificati criteri di bellezza nel rispetto della buona salute di denti e gengive.</p>
<p>Ma quali sono gli elementi che garantiscono un’ estetica al top del sorriso?</p>
<p>In una recente intervista li ho elencati come segue:</p>
<p>•   <span><strong>IL COLORE E LA LUMINISITA’</strong></span></p>
<p>•   <span><strong>LA FORMA</strong></span></p>
<p>•   <span><strong>L’ARMONIA TRA LE FORME</strong></span></p>
<p>•  <strong><span> </span></strong><span><span><strong>LA SIMMETRIA</strong></span></span></p>
<p><span><strong><span>•  <span>LE PROPORZIONI</span></span></strong></span></p>
<p><span><strong><span>•  <span>L’ ALLINEAMENTO DENTARIO</span></span></strong></span></p>
<p><span><strong><span>•  <span>LA SMILE LINE – LA LINEA DEL SORRISO E L’EFFETTO INCISALE</span></span></strong></span></p>
<p>Partendo dal primo punto, il colore chiaro dei denti è fondamentale per attrarre maggiormente la luce e rendere il sorriso ancora più luminoso e brillante. A questo proposito sono d’aiuto i trattamenti cosmetici di sbiancamento che,  rimuovendo pigmenti e riducendo l’intensità cromatica del dente,  aumentano  il bianco e, di conseguenza, la luminosità di tutto il sorriso dato che la luce riflette e traspare attraverso la struttura dentaria. A questo proposito è fondamentale la sapiente applicazione del perossido di idrogeno che, anche in assenza di fonti luminosi, regala ai denti dei bellissimi effetti cromatici. L’impiego di Uv, luci fredde o laser, utili per accelerare i processi di sbiancamento, devono essere impiegati, invece,  laddove  smalto e dentina risultino maggiormente mineralizzati e con maggiore spessore o discromia, pena, altrimenti, aumento della sensibilità dolorosa nel post trattamento.</p>
<p>Vorrei porre l’attenzione sullo sbiancamento effettuato a regola d’arte poiché in Italia è molto diffusa una metodica pressappochista basata sull’eccessiva ed incontrollata applicazione di gel e dentifrici sbiancanti che non fanno altro che aumentare la sensibilità dolorosa e accentuare la corrosione dello smalto.</p>
<p>Lo <a title="SBIANCAMENTO" href="http://www.youtube.com/user/MrAronna#p/a/u/0/2oj0IcnUGd4" target="_self"><span>sbiancamento</span></a> si deve considerare propedeutico ad ogni altra terapia ricostruttiva estetica  dentaria;  in base al colore desiderato, valuteremo la forma dei denti, la simmetria tra gli elementi, così come le proporzioni dei vari elementi dentari  in riferimento alla forme di labbra e viso.   Dagli elementi disponibili  progetteremo, di concerto con i desideri del paziente, il sorriso ideale.</p>
<p>I sette elementi descritti fungono da guida al clinico dentista per ripristinare nel migliore dei modi la regolarità e l’allineamento dei denti; questa operazione si effettua con l’applicazione controllata di mascherine trasparenti programmate per il movimento ortodontico e capaci di conferire ai denti la posizione desiderata e la conseguente simmetria.</p>
<p>I sette valori dell’estetica dentale possono essere realizzati  con l’ausilio dei moderni  biomateriali, come le resine composite e le ceramiche.</p>
<p>Compositi e resine hanno sempre più una componente vetrosa e, inoltre, si diversificano in base alla composizione ed ai conseguenti effetti cromatici  che sono in grado di esprimere come l’effetto di trasparenza e traslucenza, fenomeno di riflessione della luce che dona luminosità e brillantezza al dente.</p>
<p>Si possono eseguire piccole ricostruzioni in resina composita per  ripristinare la forma ideale  o restaurare quei denti usurati dal trascorrere del tempo o da movimenti di bruxismo.</p>
<p>Le resine composite, dunque, non si impiegano solo per ‘’otturare ‘’le carie.  Il termine otturare già esprime riparazione: e tali sono considerando che dopo un po’ di tempo dalla realizzazione appaiono scurite. Tale fenomeno è dovuto ad una non accurata esecuzione che permette infiltrazione tra il materiale e la struttura del dente ed alla rugosità del materiale che non essendo levigato e lucidato opportunamente ritiene la placca batterica e le sostanze dell’alimentazione.</p>
<p>Se gli incisivi sono estremamente ‘rovinati’ o il sorriso non ci soddisfa, possiamo ridisegnarlo con l’impiego di faccette o corone in ceramica. Le laminette  possono avere uno spessore minimo di 0,4 mm fino a 1,5 mm a seconda delle indicazioni; il loro impiego prevede che piccole “sfoglie”di ceramica vengano apposte sui denti senza limarli, o limandoli leggermente, in modo molto conservativo per  restaurare funzione ed estetica  dei denti anteriori.  Il massimo concetto è quello del biomimetismo: ovvero della perfetta integrazione funzionale ed estetica dei restauri nel contesto dento gengivale.</p>
<p>L’ideale estetico virtuale può divenire reale grazie all’elaborazione plastica di modelli che possono essere provati e visionati dal paziente, fino alla loro realizzazione definitiva. In questo modo si possono cancellare gli effetti negativi che il trascorrere del tempo ha sui nostri denti come ingiallimento o scorrimento, abrasione dello smalto , nonché usura di tutta la struttura dentaria che appare più corta e sottile. Questi fattori, se considerati singolarmente, possono anche non essere percepiti, ma nell’insieme conferiscono, invece, un aspetto ‘vecchieggiante’ o quantomeno possono mostrare una nostra maggiore età anagrafica.</p>
<p>Quindi anche la terapia estetica dentale antiaging, come altre cure mediche,  ci consente di apparire più belli, più sani, più giovani e, di conseguenza, anche più felici.</p>
<p>Dott. Giuseppe Aronna</p>
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		<title>Aronna: Sbiancamento energy</title>
		<link>http://www.dentromilano.eu/2011/07/23/aronna-sbiancamento-energy/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 18:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dentromilano.eu/?p=1343</guid>
		<description><![CDATA[Il Dott. Giuseppe Aronna, racconta che questo trattamento rispetta i miei  rigorosi  protocolli di preparazione che hanno come obiettivi:

Curare eventuali infiammazioni delle gengive, circa il 90% della popolazione ha la gengivite
Rimuovere tartaro e pigmenti superficiali dello smalto
Lucidare opportunamente le superfici con l’ausilio di paste al fluoro in modo da rendere meno poroso e più forte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/07/giuseppe-aronna-1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1344" title="giuseppe-aronna-1" src="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/07/giuseppe-aronna-1-150x150.jpg" alt="giuseppe-aronna-1" width="150" height="150" /></a>Il Dott. Giuseppe Aronna, racconta che questo trattamento rispetta i miei  rigorosi  protocolli di preparazione che hanno come obiettivi:</p>
<ul>
<li>Curare eventuali infiammazioni delle gengive, circa il 90% della popolazione ha la gengivite</li>
<li>Rimuovere tartaro e pigmenti superficiali dello smalto</li>
<li>Lucidare opportunamente le superfici con l’ausilio di paste al fluoro in modo da rendere meno poroso e più forte lo smalto.</li>
</ul>
<p>Ciò viene eseguito nella <strong>prima seduta.</strong></p>
<p><strong></strong>La <strong>seconda seduta</strong>, a distanza di qualche giorno, per consentire la guarigione delle gengive e la eventuale sensibilità dentale prevede:</p>
<ul>
<li>Isolamento e protezione delle gengive con una diga e dei tessuti mucosi</li>
<li>Applicazione  sulle corone dentarie di gel al 40% di perossido di idrogeno Opalescente per lo sbiancamento</li>
</ul>
<p>L’applicazione dura 15 minuti  e prevede una seconda applicazione di 15 minuti. Al termine della seduta riceverai un dentifricio sbiancante al fluoro e delle mascherine desensibilizzanti .</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Aronna: il mal di testa proviene dai denti</title>
		<link>http://www.dentromilano.eu/2011/07/23/aronna-il-mal-di-testa-proviene-dai-denti/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 18:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dentromilano.eu/?p=1339</guid>
		<description><![CDATA[Quanti di voi hanno provato rimedi di ogni tipo per sconfiggere un mal di testa che, misteriosamente, non ne vuole sapere di cessare?
Ebbene, sappiate che se non ci sono in corso disturbi che coinvolgono muscoli e tendini e il dolore continua a persistere, la causa potrebbe essere identificata nei denti e, più precisamente, nelle cosiddette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/07/aronna.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1340" title="aronna" src="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2011/07/aronna-150x150.jpg" alt="aronna" width="150" height="150" /></a>Quanti di voi hanno provato rimedi di ogni tipo per sconfiggere un mal di testa che, misteriosamente, non ne vuole sapere di cessare?<br />
Ebbene, sappiate che se non ci sono in corso disturbi che coinvolgono muscoli e tendini e il dolore continua a persistere, la causa potrebbe essere identificata nei denti e, più precisamente, nelle cosiddette malocclusioni, ovvero nel mancato allineamento dei denti.</p>
<p>Lo stesso problema può verificarsi nel caso in cui i denti siano stati otturati in modo non corretto o, anche, in presenza di <a href="http://www.giuseppearonna.eu/?page_id=72" target="_blank">bruxismo</a> o serramento della dentatura con conseguente usura continua dei denti e mancata corrispondenza delle arcate.</p>
<p>C’è da dire che, già negli anni ‘30,  il Dott. Costen individuò la correlazione tra mascelle, muscoli, denti e sistema nervoso; i suoi studi sono stati ulteriormente completati, giungendo alla conclusione che ronzii, fischi, sensazione di ovattamento nell’orecchio, cefalee e dolore alla cervicale, il più delle volte hanno origine dalla mal occlusione dei denti.</p>
<p>A questo proposito sottolineiamo l’importanza di una diagnosi precoce affinché si possa intervenire sui denti evitando patologie di altro genere.<br />
Il dolore è infatti il sintomo più evidente di una patologia conclamata che, in ogni caso, potrà essere risolta grazie all’intervento di medici dentisti specialisti in gnatologia e <a href="http://www.giuseppearonna.eu/?page_id=91" target="_blank">ortodonzia</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Padri smemorati o colpevoli?           a cura dell&#8217;avvocato Nicola Terzi</title>
		<link>http://www.dentromilano.eu/2011/07/04/padri-smemorati-o-colpevoli-a-cura-dellavvocato-nicola-terzi/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 01:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il parere dell'avv. Nicola Terzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma si può dimenticare un figlio e andare tranquillamente al lavoro? La piccola Elena è morta, per essere stata dimenticata dal padre in macchina per ore sotto il sole. Elena se ne è andata lasciandoci, aperta e pressante, questa domanda. Un’altra tragedia fotocopia dopo quella di Elena è successa pochi giorni dopo in provincia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><a href="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2009/11/terzi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-594" title="terzi" src="http://www.dentromilano.eu/wp-content/uploads/2009/11/terzi-150x150.jpg" alt="terzi" width="150" height="150" /></a>Ma si può dimenticare un figlio e andare tranquillamente al lavoro? La piccola Elena è morta, per essere stata dimenticata dal padre in macchina per ore sotto il sole. Elena se ne è andata lasciandoci, aperta e pressante, questa domanda. Un’altra tragedia fotocopia dopo quella di Elena è successa pochi giorni dopo in provincia di Perugia , un piccino morto perché abbandonato,per pura e incredibile sbadataggine in auto dal padre. Il bimbo di nome Jacopo, è rimasto chiuso per tre ore sotto un sole cocente a pochi metri della riva del lago Trasimeno.  Una prima risposta viene dalla cronaca stessa: nel 1998 un altro padre, a Catania, si dimenticò del figlioletto chiuso in auto, e morì. Qualcuno è già pronto a dire “ma una madre non lo farebbe mai”, ma  ecco, tre anni fa, il caso di Simona, una insegnante di scienze, a Merate, vicino a Lecco, che recuperò troppo tardi , dopo  cinque ore di lezioni, la sua bimba di due anni. Sulla scia di queste notizie, si può ipotizzare che la cosa sia accaduta a tanti altri padri e madri, fortunatamente non arrivati sulle colonne dei giornali e nei tg per essere usciti dalla “dimenticanza” in tempo per salvare i propri figli. Ma cosa sta accadendo in questo mondo convulso,frenetico a tal punto di dimenticarsi di un proprio figlio chiuso in una autovettura sotto la calura di un sole che brucia la vita di un bimbo? Ma a cosa pensavano questi padri smemorati? Ci chiediamo: “ Si può giustificare questo comportamento? Possiamo accettare che un padre dimentichi il proprio figlio chiuso in auto sotto la calura del sole, per ore ed ore? A questa domanda, come al solito, rispondono i vari psicologici i quali sostengono che “dimenticare si può”  Secondo questi salomoni “ogni dimenticanza” ha un contesto diverso. La responsabilità deriverebbe della preminenza del lavoro,una prevaricazione su tutti i piani per cui i bambini non sono più al primo posto nelle nostre tensioni ed attenzioni. Ancora: “oggi sui bambini più di altri viene a pesare la crisi non solo del lavoro, ma anche dell’organizzazione della vita. Tutte le priorità sono saltate di fronte al prevaricare del lavoro che ha assunto la centralità, prima con un progresso graduale, per precipitare di recente quando il lavoro è diventato precario. Il lavoro frammentato, non garantito, mette tutti sotto ricatto”.A mio parere inorridisco al solo pensiero di giustificare questi comportamenti con delle spiegazioni psico-sociologiche con affermazioni che ciò può accadere a tutti addebitando queste tragedie allo  stress del lavoro che, prevaricherebbe sulla vita dei piccoli figli. Tutto ciò non è accettabile. Stiamo parlando di una persona e non di un libro o una di una  penna. Piuttosto a cosa stava pensando di cosi importante il padre di Elena docente universitario per trattare la figlia alla stregua di un bagaglio? Forse stava pensando allo scudetto del Milan o alla riforma della Giustizia o a quella della Gelmini? Lasciare un bimbo in macchina chiuso sotto il sole alla stregua di un pacco, non ha scuse, si tratta di un atto criminale, che deve essere punito in modo esemplare con una condanna esemplare, e non con il rimorso che secondo alcuni sarebbe  una punizione più grave di una sentenza di condanna da scontare in galera. Troppo facile inoltre una pena pesante sarebbe di monito per tutti i genitori a considerare prima di ogni cosa, la salvaguardia dei propri figli. Non ci sono scuse ripeto, non esiste stress di lavoro che possa giustificare questi comportamenti. Purtroppo oggi giorno troppe coppie vivono il proprio  status di genitori in modo completamente anaffettivo. Spesso si decide di procreare un figlio, ma ci si limita a farlo solo sotto il profilo fisiologico. Poi però si dimenticano i sentimenti più importanti: amore, tutela, responsabilità, spiritualità, lealtà nel legame. Diventare genitori, non corrisponde automaticamente ad essere buoni genitori. La  superficialità, il narcisismo, il disordine mentale e sociale di certi adulti sono atteggiamenti che mal si conciliano con una sana accettazione della genitorialità. Dobbiamo rivedere, tutti, l’organizzazione della vita, rimettere al posto giusto le priorità,bisogna abbandonare quelli che sono i vuoti miti, meticci,disvalori, che oggi affliggono l’umanità e</span> e ritornare a quei valori morali, che sono la base del benessere e del vivere una vita nell’amore verso i propri figli che sono fonte vitale della propria vita. Molti conduttori,commentatori si sono chiesti: “<em>Abominevole il padre che dimentica di avere con sé la propria figlia”</em>Diversamente altri hanno detto: “<em>L’uomo che è andato a lavoro scordando la bambina in auto è vittima di una fatalità … la dimenticanza è stata una disgrazia, uno sventurato incidente</em>”.Queste due posizioni sembrano più distanti ed antitetiche di quanto non lo siano in realtà. Entrambe partono da una analisi immediata del fatto. Personalmente ritengo che una lettura “oggettiva” dell’avvenimento sia limitativa<em>, è chiaro che è irresponsabile, sbagliato, irragionevole e irrazionale dimenticare un bimbo in auto ed è altrettanto chiaro che sia un avvenimento “accidentale”, inusuale, non comune – fortunatamente – , involontario e straordinario</em> Il “disgusto” verso chi commette un tale gesto impedisce di  esplorarne il dolore ed il disagio che c’è a monte, così chi identifica il padre con l’ ”assassino della figlia”, pur fotografando una realtà, perde di vista l’origine del dramma e la causa della disattenzione. Ma anche chi confonde l’accaduto con un semplice incidente cade nella stessa trappola, ovvero non si addentra nei retroscena della tragedia. È questa coincidenza finale che accomuna le due posizioni riducendole ad una impressione immediata del fatto, una fotografia asettica. Tuttavia quella che è accaduta non è una fatalità. Personalmente mi domando se sia o meno il risultato di un modus vivendi. Dimenticare il bambino in auto equivale a “trascurare il fatto di avere il proprio figlio con sé”. Quel genitore che dimentichi di avere il proprio bambino accomodato sul sedile posteriore è chiaramente un padre o una madre che non usa parlare con il piccolo, non è solito cantargli la ninna nanna, non è abituato a guardarlo attraverso lo specchietto retrovisore. È, in altre parole, un genitore che non presta i propri pensieri alla sua creatura, quanto meno non lo fa nell’atto di condurla in auto. Le giovani vite spezzate di Elena e Jacopo mi portano a fare alcune doverose riflessioni e sottolineature. Dopo la morte di Elena, che ha fatto scalpore a livello nazionale, era lecito aspettarsi una presa di coscienza collettiva tale da auspicare che un simile caso non si ripetesse più. Invece, pochi giorni dopo, a conferma dell’effetto annuncio creato dai mass-media, un altro padre, che certamente avrà sentito parlare della bambina deceduta, ripete lo stesso tragico errore col proprio figlio abbandonandolo in auto. In pratica le brutte notizie, ripetute con dovizia di particolari raccapriccianti e con ossessività, dai giornali e dalle televisioni, o producono solo “il nulla”, l’indifferenza e l’abitudinarietà o, peggio ancora, fanno scattare in menti stressate, malate, turbate, ecc., un  comportamento di emulazione. Nel caso che stiamo trattando, lascia sconcertati apprendere che il bombardamento mediatico abbia solo ottenuto l’effetto di non far crescere il livello di attenzione. Perché tutto questo? Perché abbiamo orecchie per sentire ma non per riflettere, siamo abituati ad avere la televisione accesa ma le notizie e le immagini ci passano sopra come acqua su marmo, corriamo come foglie portate dal vento e conta solo il nostro mondo ma non quello attorno a noi. E poi c’è lo stress (tra poco sarà una malattia sociale!) che ci confonde la mente e non ci consente di vivere serenamente la quotidianità della vita .Lo stress sta diventando la scusante più diffusa per giustificare ogni atto più o meno aberrante, compreso l’omicidio Fermo restando che non bisogna dimenticare che “dura lex sed lex” come deve comportarsi lo Stato dinnanzi a queste famiglie colpite dal dolore atroce della perdita di un figlio ed ai padri responsabili di omessa custodia e omicidio colposo. Non riesco immaginare la galera perché non c’è pena più grande del dolore per la morte di un figlio. Come scriveva il grande poeta Ungaretti “la morte si sconta vivendo”,  la morte nel cuore, il  dolore, non hanno bisogno di una gabbia, perché per quei padri  basta solo vivere! Ma se ascoltiamo la gente, tanti, dinnanzi ai  due bambini morti non accettano il dolore ma gridano vendetta e dicono:” Sono due padri da rinchiudere e gettare via le chiavi!”.Da un estremo all’altro e non è facile trovare la risposta giusta, quando da una parte ci sono dei morti innocenti e dall’altra il dolore di chi i“incolpevolmente” le ha procurate Io sono assalito dal dubbio ma sono rimasto esterrefatto dalle dichiarazioni delle due mogli e madri, dove ha vinto la moglie sulla madre, mentre, almeno per me, l’amore materno  è superiore a tutto, compreso l’amore per il proprio marito. Anziché trincerarsi nel muto dolore, la madre di Elena si è presentata in Tv a leggere una sua lettera (dettata dal cuore o dagli avvocati?) in cui si è arrogata il titolo di giudice affermando:” Lui non è colpevole di niente!”E’ già immorale fare spettacolo di una tragedia, qual è la morte di un figlio, ma tutto diventa fabbrica dell’assurdo quando la madre rinnega se stessa assolvendo chi (per negligenza o altro, non importa) ha comunque ucciso suo figlio.Non trovo parole se non pronunciare il mio disgusto per una uscita così fuori da ogni schema, dettata da non so quali ragioni (certamente non quelle del cuore), visto e considerato che siamo dinnanzi ad una creatura che non c’è più e sappiamo  bene cosa è successo e chi ne è responsabile.La mamma di Elena ha perso una buona occasione per tacere calpestando il dolore materno conseguente alla perdita del proprio figlio e finendo nel cadere nel calderone di  disumanità che dimentica sempre le vittime e cerca mille motivi per giustificare e assolvere i colpevoli. .Di questo passo dove andremo a finire?Allora cosa bisogna fare per evitare in futuro questi drammi? Bisogna imporre ad ogni genitore una riflessione su se stessi e sul loro ruolo la cui attenzione deve essere  massima importanza. Intanto bisogna allontanare  l’idea che la propria mente possa “mancare a se stessa” sino al punto da dimenticarsi dei  figli, laddove una siffatta dimenticanza è chiaramente cosa grave tanto da essere intimamente correlata a malesseri profondi. In secondo luogo si deve prendere le distanze da questa tendenza a “normalizzare” un omicidio o comunque a differenziarlo da una uccisione violenta o generata da un diverso atto. L’omicidio, qualunque sia la sua matrice, si riconosce sempre dal risultato finale: l’epilogo fatale è sempre la morte. E se il decesso di un figlio piccolo è causato dal genitore dietro si celano sempre sofferenze profonde, più o meno antiche, spesso nascoste o negate. Dunque  rifiutiamo completamente e decisamente l’uso del termine fatalità. Tanto più che dibattere sui casi fatali della vita non serve a far luce sulle ragioni degli avvenimenti nè a rintracciarne le cause Questa  posizione estrema e forte nasce dalla considerazione  che la vita dei bambini è come un  “fragile dono di Dio, cui i genitori sono i primi depositari ed i massimi responsabili.</p>
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