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Atm, come diventa smart il trasporto pubblico a Milano

L'azienda che gestisce il tpl nel capoluogo lombardo ha abbracciato la trasformazione digitale per offrire un servizio più competitivo e al passo con altre metropoli mondiali.


Ogni mattina, nel mondo, un’azienda si sveglia e sa che dovrà innovare per continuare a essere competitiva e servire al meglio il suo target. Sceglierà quindi una strategia per cambiare volto al suo business, quella più coerente con i suoi obiettivi e con il segmento in cui opera. Ma se a innovare è un’azienda del trasporto pubblico le chance saranno di più. Mezzi di trasporto, sistemi di pagamento, strumenti di prenotazione, comunicazione con l’utenza e integrazione dei servizi: sono tante le aree in cui poter cambiare passo e portare con sé la clientela in una nuova dimensione, abilitata in particolare dalla digital transformation.

A Milano, l’azienda del trasporto pubblico locale Atm ha lanciato diversi servizi per una mobilità più intelligente, intercettando il favore di un’utenza molto esigente. Il nuovo corso, dallo smart ticketing al pagamento contactless, ha contribuito a una visione del capoluogo lombardo come città aperta ai cambiamenti, in cui le innovazioni arrivano prima. A recepirle, un’utenza che non vuole solo mezzi puntuali in arrivo alle fermate ma che chiede al trasporto pubblico di fare leva su strumenti già diffusi in altri ambiti del quotidiano. Se al ristorante si paga con un tap and go, perché non poter fare lo stesso al tornello della metro? Se è tardi e il tabacchi è chiuso, perché non comprare il biglietto del tram via app o inviando un sms grazie allo smartphone, strumento ormai utilizzato senza distinzioni di età, genere, ceto?

E così, la società che gestisce il trasporto pubblico a Milano, ha deciso di accelerare e offrire ai suoi utenti numerosi servizi che denotano il desiderio di stare al passo con altre città mondiali; il più importante e recente è quello che consente di accedere in metropolitana attraverso il pagamento con carte di credito contactless abilitate con la tecnologia Emv [Europay, MasterCard e Visa). Dal 28 giugno 2018 a metà maggio sono stati effettuati oltre 6 milioni e 500mila viaggi con questa modalità di pagamento comoda e veloce, che non comporta commissioni aggiuntive. La partenza avviene sempre in una stazione della metropolitana, ma è possibile proseguire il viaggio anche entro l’area urbana delle linee di superficie, sempre nell’arco di tempo previsto dalla durata massima del titolo di viaggio. Per utilizzare il servizio non serve registrarsi e l’accesso è possibile anche con smarthphone e smartwatch, se la propria carta di pagamento è stata virtualizzata sul proprio device. La capacità di integrare il proprio know-how con quello di altri player (e in generale gli investimenti da 8 milioni di euro in nuove tecnologie nel 2018) ha reso possibile la realizzazione di questo progetto, che a marzo 2019 ha visto una media giornaliera di 27mila ingressi, con punte di 42mila in un’unica giornata. Il servizio, è semplice crederlo, incontra il gradimento dei locali ma anche degli stranieri presenti in città per lavoro o turismo, legittimati a pensare che Milano sia una città al passo con metropoli come Londra, Chicago e Singapore.


La smaterializzazione dei biglietti attraverso il pagamento contactless segue un trend già avviato nel 2015, con l’introduzione dello smart ticketing via app e via sms. Oltre 12 milioni di biglietti sono stati venduti con questa modalità negli ultimi quattro anni, e milioni di “serate” sono state semplificate, soprattutto per coloro che non sono abbonati e non vogliono preoccuparsi di dover comprare il biglietto in anticipo, in particolare per i mezzi di superficie (che solo nel prossimo futuro vedranno l’estensione del progetto contacless). La possibilità di acquistare il biglietto sempre è un grande vantaggio, considerando anche che nel 2018 i controlli sono cresciuti del 56% rispetto all’anno precedente.

La travel experience di chi usa il trasporto pubblico è costituita da molteplici fattori e sicuramente la facilità di accesso ai mezzi è tra i più nodali. Ma come dimostra anche l’ultimo aggiornamento della app di Atm, sarà sempre più importante garantire l’integrazione con i servizi di altri provider, come quelli dell’area sharing o i taxi. Il destino della appAtm è quello di diventare sempre più una piattaforma per la mobility as a Service (MaaS), con cui è possibile trovare l’auto o la bici più vicina e poi continuare la prenotazione con un veloce tap sull’app proprietaria di chi gestisce il servizio. La parola d’ordine è integrazione tra attori diversi, aspetto sempre più cruciale in un contesto dove molti rinunciano all’auto privata a vantaggio di modalità di trasporto più sostenibili, anche per scelta ideologica. Nel 2018 il numero di passeggeri è cresciuto del 5%, attestandosi a 789 milioni, 21 milioni di viaggiatori in più hanno preso la metro (per un totale di 369 milioni) e una nuova linea sotterranea è attesa nel 2022.

Altri ambiziosi obiettivi aspettano la spa del comune di Milano che a partire dal 2020 si propone di acquistare solo mezzi elettrici per rinnovare la sua flotta, per fornire un trasporto pubblico totalmente elettrico abbandonando il diesel nel prossimo futuro. Un impegno che richiederà anche infrastrutturazione, per la ricarica dei mezzi, e il rinnovo e la riconversione di hub o depositi attualmente in uso.


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